Nella foto Riccò guida sul Mortirolo - Bettiniphoto
20° tappa Tirano
Manca solo un passo ad Alberto Contador per la conquista definitiva del Giro d'Italia. Il tappone con Gavia e Mortirolo non ha scoperto nessuna crepa nel campione spagnolo, spalleggiato da una Astana che ha disegnato una tattica di grande efficacia al contrario delle squadre dei suoi avversari, talune troppo deboli, altre incapaci di dare un'interpretazione corretta al percorso. Ne ha approfittato anche Sella per fuggire nel finale verso la sua terza vittoria, davvero incredibile se si pensa a cosa era il corridore di Reverberi fino a dieci giorni fa: un coraggioso interprete di tappe intermedie che si è trasformato da anatroccolo a cigno capace delle imprese più belle di questo Giro. Il grande sconfitto è stato invece Di Luca, che ha riperso con gli interessi tutto il vantaggio acquisito ieri con quella meravigliosa tappa ed è precipitato giù dal podio dove si è issato uno splendido Bruseghin.
La 19esima tappa del Giro d'Italia vede la vittoria per distacco del bielorusso Kiryienka dopo una lunghissima fuga durata oltre 120 km. In seconda posizione arriva Danilo Di Luca che guadagna 2 minuti dalla maglia rosa e si porta al terzo posto in classifica generale a soli 20''. Contador sembra fare fatica sulle salite e non riesce a spingere e attaccare, si stacca invece Riccardo Riccò che va via negli ultimi 5 km molto più agile della maglia rosa e gli sfugge per pochissimo l'impresa di guadagnare tutto lo svantaggio da Contador e indossare la maglia rosa, guadagna infatti 37 secondi sullo spagnolo e ne mancavano solo altri 4!
Questo l'esito della 19.ma tappa del Giro da Legnano-Presolana al Monte Pora di 238 km, con i corridori che hanno affrontato le salite del Vivione, della Presolana e il traguardo sul Monte Pora. La pioggia segue costantemente la carovana.
Domani un altra tappa dura e di montagna per i corridori da Rovetta a Tirano di 224km con la scalata del Mortirolo che riserverà sicuramente altri cambiamenti in classifica generale.
Classifica generale
1 Alberto Contador SPA 82h29'10"
(media 38,102 km/h)
2 Riccardo Riccò ITA a 4"
3 Danilo Di Luca ITA a 21"
4 Marzio Bruseghin ITA a 2'00"
5 Franco Pellizotti ITA a 2'05"
6 Denis Menchov RUS a 2'47"
7 Emanuele Sella ITA a 4'25"
Eccoci all'ultimo appuntamento con la montagna del Giro 2008. E' un appuntamento coi fiocchi, ci sono da scalare due veri giganti della corsa rosa, due monumenti del ciclismo, il Gavia ed il Mortirolo. La tappa è lunga, 224 km, difficile, selettiva, e può aprirsi ad ogni tipo di sorpresa, anche perchè le fatiche di tutto il Giro si faranno sentire. Tutto probabilmente si deciderà sul Mortirolo, una delle salite più selettive, se non la più selettiva in assoluto che si sia mai vista in un grande giro. Il finale, dopo aver superato il Mortirolo, è abbastanza morbido, con la scalata all'Aprica, poco più di un falsopiano, e all'arrivo in discesa a Tirano. Ma questo non è detto che possa rendere la tappa più facile, anzi: il Mortirolo è una salita talmente dura che metterà i corridori ciascuno per sè o quasi, ed in un finale come questo, dove servirà forza per spingere sui falsopiani, i distacchi potrebbero anche dilatarsi. Attenzione, quindi, perchè in questa tappa si può rovesciare tutto il Giro.
Era mancato finora in questo Giro d'Italia un attacco deciso del tedesco Voigt, uno dei massimi interpreti delle frazioni intermedie dei grandi giri. E' arrivato oggi con una prepotenza straordinaria nella tappa dei due Mondiali, con partenza dal circuito di Mendrisio che ospiterà la rassegna iridata nel 2009 e finale su quello di Varese dove a settembre si correrà il Mondiale di quest'anno. Una tappa tranquilla per gli uomini di classifica, anche se corsa a buon ritmo ed ancora una volta con un po' di pioggia, in attesa delle giornate decisive di domani e dopodomani sulle montagne.
Riccardo Ricco' intervistato alla fine della 17esima tappa dice: "Quella di oggi, come da copione, era ed e' stata una tappa di transizione, anche se per evitare rischi negli ultimi chilometri mi sono prudentemente mantenuto nelle primissime posizioni, rialzandomi soltanto sul finale, quando le squadre dei velocisti hanno cominciato a sgomitare. Vorrei dirvi che sto attendendo, con trepidazione, le tappe di venerdi' e sabato, invece sono un po' preoccupato. La bronchite, anziche' attenuarsi, e' peggiorata e oggi facevo davvero fatica a respirare.
Considerando che eravamo in pianura, mi chiedo come reagiro' sulle montagne. Stanotte, per colpa del raffreddore, non sono quasi riuscito a dormire e, anche in corsa, ho continuato a tossire. In ogni caso, anche se questa e' la cruda realta', io non mi arrendo. Se staro' bene, attacchero' da lontano, perche' mi pare l'unica possibilita' per recuperare quei minuti che, prima della crono finale, mi serviranno per sperare nella vittoria del Giro".
Il tedesco Greipel si aggiudica la 17esima tappa del Giro, da Sondrio a Locarno di 146 km, in volata sul compagno di squadra Cavendish, che ne copre l'azione ed esulta con lui. Bennati arriva terzo al traguardo di Locarno. Contador conserva la maglia rosa con la classifica generale che resta invariata. Alla partenza di Sondrio il gruppo resta compatto per una decina di km. Poi partono in fuga Francesco Gavazzi, il russo Ignatiev e il francese Huguet. Il terzetto guadagna fino a 8'12". Al monte Ceneri (Gpm terza cat.) Huguet molla e viene assorbito. Ignatiev prova l'iniziativa a 23 km dal traguardo. Il russo spinge mentre Gavazzi è ripreso. A 4 km da Locarno si arrende anche Ignatiev e si va allo sprint. Domani un altra tappa di pianura da Mandrisio a Varese in attesa dei tapponi di montagna di venerdi' e sabato con le scalate alle cime giro d'Italia.