Lunedì 26 maggio – 16° tappa San Vigilio di Marebbe – Plan
de Corones (Cronoscalata) 12,9 km Uno degli appuntamenti più attesi del Giro.
La cronoscalata inizia affrontando il Passo Furcia e poi si inerpica da qui
fino al Plan de Corones per oltre 5 km di sterrato con pendenze che superano il
20%. Una prova estrema che però potrebbe livellare i valori e consegnare
distacchi abbastanza limitati.
Mercoledì 28 maggio – 17° tappa Sondrio – Locarno 146 km
Dopo il secondo giorno di riposo la ripartenza è molto morbida. Il
chilometraggio di questa tappa numero 17 è infatti contenuto e le difficoltà
quasi nulle. Si parte da Sondrio percorrendo la Valtellina, la sponda
occidentale del lago di Como e addentrandoci poi in Svizzera a Lugano. Si
affronta un GPM facilissimo, Monte Ceneri, a 34 km dall’arrivo di Locarno, dove
sarà molto probabilmente volata
Mercoledì 21 maggio – 11° tappa Urbania – Cesena 199 km
Dalle Marche alla Romagna per una tappa appenninica che si preannuncia molto
spettacolare. Il percorso non dovrebbe chiamare allo scoperto i big per la
classifica generale, anche se tutti dovranno stare ben attenti perché è irto di
possibili pericoli. E’ un continuo saliscendi sull’Appennino emiliano in cui
dovrebbe partire una fuga da lontano, che per la prima volta in questo Giro può
avere grandi chance di raggiungere l’arrivo. Il primo GPM è a San Marino, poi
si dovrà prestare grande attenzione al Monte Carpegna, una salita di 6 km
durissima, posta circa a metà percorso. Da qui discesa verso Novafeltria e
l’Emilia per affrontare una salita un po’ più facile, Perticara. Dopo aver
superato Sogliano al Rubiconde il finale sarà caratterizzato dal Muro di
Sorrivoli, una rampa paragonabile al Muro di Huy della Freccia. Sarà d’obbligo
per i grandi affrontarla davanti perché può essere un momento molto critico,
una vera trappola. Da qui ancora 20 km di saliscendi per l’arrivo di Cesena,
dove secondo noi può brindare un fuggitivo della prima ora.
Giovedì 15 maggio 6° tappa Potenza - Peschici 265 km A soli due anni di distanza il Giro torna a far tappa a Peschici (nel 2006 vittoria di Pellizotti, nella foto Bettiniphoto) anche per testimoniare la propria vicinanza a questo territorio martoriato nella scorsa estate da vasti incendi. Si parte dal capoluogo della Basilicata, Potenza, per superare subito il facile GPM di Rionero in Volture per passare in Puglia ed indirizzarci al Gargano, dove la tappa si conclude con un circuito. Il percorso non ha grandi difficoltà ma è molto mosso: nel circuito finale ci sono due dislivelli, tra cui il km finale verso il traguardo di Peschici. E' una tappa che potrebbe vedere una fuga, ma con la classifica che dovrebbe essere piuttosto corta può esserci anche una volata per scattisti di fondo, buona per Bennati, Bettini, Gasparotto.
Sabato 10 maggio - 1° tappa: Palermo (Cronosquadre) 23,6 km Come l'anno scorso il Giro d'Italia prende le mosse con una cronosquadre. Stavolta siamo in Sicilia, a Palermo, e il percorso è molto più adatto ad una cronosquadre rispetto a quello visto un anno fa in Sardegna. Si va da Palermo a Mondello, andata e ritorno, con un tracciato facile, lineare e pianeggiante. Sarà quindi una prova adatta alle grandi velocità in cui potrebbero esaltarsi CSC, Astana e Slipstream. Tra le squadre dei principali favoriti alla vittoria del Giro (LPR, Diquigiovanni, Saunier...) i distacchi potrebbero limitarsi a pochi secondi, eccezion fatta proprio per la Astana che potrebbe lanciare i suoi assi già ad un minutino di vantaggio su altri pretendenti. La partenza è prevista in Piazza Politeama, l'arrivo in Piazza Verdi.
Domenica 11 maggio - 2° tappa Cefalù - Agrigento 207 km La prima frazione in linea del Giro taglia in due, da nord a sud, la Sicilia ed è dedicata ad Andrea Camilleri. Si parte da Cefalù, una delle più note località turistiche dell'isola, si attraversa il gruppo montuoso delle Madonie per arrivare poi nella splendida Agrigento e la sua Valle dei Templi. La tappa è molto mossa con il primo GPM a Gratteri e poi tutta una serie di saliscendi fino al doppio passaggio da Agrigento con arrivo in cima ad uno strappo, lo stesso dei Mondiali '94 vinti da Leblanc. Probabilmente andrà via una fuga da lontano, ma poi saranno gli scattisti come Bettini, Rebellin, Rodriguez, Di Luca, Nuyens a giocarsi il successo di tappa sulla rampa finale
Il Giro d’Italia, ogni anno, prima
del via subisce alcune modifiche non sostanziali. Concernono allungamenti o
accorciamenti di tappa, in ragione di problemi di viabilità o di sicurezza,
oppure per scelte tecniche, caso quest’ultimo riferibile alla 17.a tappa, di
mercoledì 28 maggio, che contemplava due difficoltà altimetriche - lo Spluga e
il San Bernardino - poste a metà frazione, in posizione non significativa. La
Direzione del Giro, constatato che meglio sarebbe stato offrire un’opportunità
in più per i velocisti nell’ultima settimana di corsa, ha stabilito una modifica
del percorso che elimina le due asperità, così che la Sondrio-Locarno dai
192 km
inizialmente previsti diventa di km 146, con un profilo altimetrico decisamente
alleggerito. Queste le altre tappe che subiscono modifiche nel chilometraggio: