| Scritto da carlo, 30-05-2008 09:55 |
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La 19esima tappa del Giro d'Italia vede la vittoria per distacco del bielorusso Kiryienka dopo una lunghissima fuga durata oltre 120 km. In seconda posizione arriva Danilo Di Luca che guadagna 2 minuti dalla maglia rosa e si porta al terzo posto in classifica generale a soli 20''. Contador sembra fare fatica sulle salite e non riesce a spingere e attaccare, si stacca invece Riccardo Riccò che va via negli ultimi 5 km molto più agile della maglia rosa e gli sfugge per pochissimo l'impresa di guadagnare tutto lo svantaggio da Contador e indossare la maglia rosa, guadagna infatti 37 secondi sullo spagnolo e ne mancavano solo altri 4!
Questo l'esito della 19.ma tappa del Giro da Legnano-Presolana al Monte Pora di 238 km, con i corridori che hanno affrontato le salite del Vivione, della Presolana e il traguardo sul Monte Pora. La pioggia segue costantemente la carovana.
Domani un altra tappa dura e di montagna per i corridori da Rovetta a Tirano di 224km con la scalata del Mortirolo che riserverà sicuramente altri cambiamenti in classifica generale.
Classifica generale
1 Alberto Contador SPA 82h29'10"
(media 38,102 km/h)
2 Riccardo Riccò ITA a 4"
3 Danilo Di Luca ITA a 21"
4 Marzio Bruseghin ITA a 2'00"
5 Franco Pellizotti ITA a 2'05"
6 Denis Menchov RUS a 2'47"
7 Emanuele Sella ITA a 4'25"
DICHIARAZIONI
”Oggi Vasil ha fatto un grande numero – ha detto Orlando Maini, direttore
sportivo della Tinkoff-. Fino a ieri non pensavamo che potesse
accadere questo, gli avevo detto a Kiryenka di provare e quando è partito
sulla Presolana non ce n’è stata per nessuno”. Il ventisettenne corridore
bielorusso, campione del mondo della corsa a punti su pista, è stato
veramente incredibile, dopo essere stato ancora una volta in fuga per tutta
la giornata: ”Sono incredulo, dopo il secondo posto all’Alpe di Pampeago
sono rimasto concentrato per fare bene in queste ultime tappe del Giro –
spiega Kiryenka-. Questa vittoria è per il mio presidente Oleg Tinkov e
per tutti i dirigenti della Tinkoff. Non mi monto la testa ma me la gusto
tutto questo successo”.
Riccardo Riccò: ”"Dovrei essere contento perché, ancora una volta,
ho staccato Contador in salita, ma in realtà, sono arrabbiatissimo. Ho avuto dei
problemi meccanici che, negli ultimi tre chilometri, non mi hanno consentito di
esprimere fino in fondo le energie che ancora avevo. E poi non ho capito
l'atteggiamento di Sella e Pozzovivo che si sono messi a disposizione di
Contador, permettendo allo spagnolo di limitare i danni. Insomma, alla fine, per
quattro secondi quattro, non sono riuscito ad indossare la mia prima maglia rosa
della carriera e questo non può non farmi arrabbiare. Mi conforta il fatto che,
senza la caduta nella cronometro e senza gli inconvenienti di oggi, in testa
alla classifica generale ci sarei stato io. Magari se ne sarà convinto anche il
signor Bruyneel (patron dell'Astana) che, nei giorni scorsi, mi aveva accusato
di parlare troppo, sostenendo che il suo uomo era nettamente superiore al
sottoscritto in salita"
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