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| Brutt regala la prima alla Tinkoff |
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| Ultimo aggiornamento ( mercoledì 14 maggio 2008 ) |
5° tappa Contursi Terme
Nella foto Pavel Brutt verso la vittoria - Bettiniphoto E' arrivata la prima fuga in quel di Contursi, in una giornata che doveva essere dedicata agli scattisti ma che invece è stata appannaggio di un gruppetto di attaccanti della prima ora capaci di condurre la tappa a buonissima andatura. Si è imposto Pavel Brutt, che ha regalato alla Tinkoff la prima vittoria di tappa in un grande giro dopo un'infinità di attacchi nelle ultime due edizioni della corsa rosa. Sfortunatissimo Millar, che ha rotto un pedale all'ultimo km quando poteva giocarsi la vittoria, mentre Pellizotti festeggia un altro giorno in rosa e Bettini può recriminare per non aver condotto l'inseguimento con più foga. In una giornata che ha dispensato ancora un bel po' di pioggia sono bastati una ventina di km per vedere formarsi l'azione risolutiva. Laverde (CSF) e Frohlinger (Gerolsteiner) hanno attaccato una prima volta, poi una seconda, quindi si sono accodati Brutt (Tinkoff), Francisco Perez (Cd'Epargne) e Millar (Slipstream). Un quintetto di alto spessore tecnico che ha guidato la tappa ad ottime velocità nonostante un percorso molto mosso. La Liquigas ha condotto a lungo il gruppo con Vanotti e Wegelius impegnati per decine e decine di km, trovando una parziale collaborazione della Quickstep e poco altro per tenere le distanze dai fuggitivi. Il gruppetto così ha tenuto botta e ad una trentina di km dal traguardo ha superato la salitella di Buccino con ancora 4' di vantaggio, mentre le squadre di Bettini e Di Luca, favoriti per il successo di tappa si sono disinteressate. La successiva discesa ha permesso ai fuggitivi di alimentare ancora l'azione e solo la LPR si è fatta vedere in maniera efficace in questo tratto in testa al gruppo, ma solo per una manciata di km. I cinque battistrada hanno così approcciato gli ultimi 3 km di leggera salita verso il traguardo di Contursi con quasi 2' di vantaggio e la Liquigas impegnata esclusivamente a salvaguardare la maglia rosa di Pellizotti: lasciando gli abbuoni ai fuggitivi per la squadra di Amadio l'obiettivo di giornata è stato conquistato. Dopo un paio di colpi di spillo i battistrada si sono affrontati all'ultimo km, ma della partita non ha fatto parte Millar, che si è visto appiedare dopo 160 km di fuga in vista del triangolo rosso da un problema tecnico ed ha manifestato tutta la sua gratitudine alla bicicletta spedendola al di là dei tabelloni pubblicitari. Brutt ha approfittato dell'attimo di incertezza per mettere la sua sparata ed il russo ha saputo tenere botta fino all'arrivo conquistando la prima vittoria in una Grande per la Tinkoff. A Frohlinger e Laverde sono rimaste le piazze del podio, mentre dietro ad un esausto Perez, Bettini ha regolato con facilità un gruppo poco interessato alla 5° posizione. Il campione del mondo sta crescendo, innegabile, e questo è garanzia di spettacolo per le prossime tappe, ma oggi probabilmente ha sbagliato i conti nel non far lavorare in maniera più decisa la squadra. Evidentemente non si sentiva sicuro del fatto suo, ma questa volatina per il piazzamento sicuramente gli darà fiducia per le prossime tappe. Domani si affronta la tappa più lunga del Giro, ben 234 km verso Peschici, dove 2 anni fa vinse Pellizotti, e dove il Delfino di Bibione stavolta arriverà in rosa. Sarà un traguardo in leggera salita ma più facile di quello di oggi, dove anche un Bennati potrebbe dire la sua contro Bettini. Nuyens costretto al ritiro Si allunga la lista dei campioni stranieri costretti al ritiro: Nick Nuyens, che ha innescato la caduta nel finale della tappa di ieri, ha lasciato il Giro per aver riportato la frattura della clavicola DICHIARAZIONI
Riccardo
Riccò: “Era, ed è stata, una tappa interlocutoria. Quando è scappata la
fuga pensavo che, presto o tardi, il gruppo avrebbe reagito, invece – quando ho
sentito che il vantaggio dei battistrada aveva raggiunto i nove minuti – ho
capito che il successo se lo sarebbero giocati loro. Il dito mi dà ancora un po’
fastidio, soprattutto quando mi alzo sui pedali, ma sto migliorando giorno dopo
giorno e per le tappe di montagna non dovrei avere problemi. Il Giro adesso
diventa duro? Meglio per me. Più il Giro è difficile e più fanno il mio gioco”. ”Finalmente abbiamo ottenuto una vittoria tanto agognata, che abbiamo
iniziato a preparare al Giro dello scorso anno – dice Orlando Maini, Ds Tinkoff -. Tutta la
squadra ha dimostrato il suo valore e l’impresa di Brutt va condivisa
anche con Konishev, che in questa tappa è stato preziosissimo per la vittoria
di Pavel”. «Il mio obiettivo era difendere la maglia verde del mio compagno Sella. Non pensavo francamente che quest'azione potesse arrivare in fondo - spiega Luis Laverde in albergo - Quando ho capito che ci saremmo giocati la vittoria ho cercato di curare la ruota di Millar, che era il corridore che avevo visto pedalare meglio. Purtroppo la sua sfortuna è stata anche la mia e la vittoria è sfuggita». Francisco Perez: "La tappa era perfetta per Joaquim Rodriguez e siamo partiti con l'intento di fare la corsa per lui. Abbiamo deciso di entrare nelle fughe per avere sempre un uomo davanti, così mi sono mosso dietro all'azione di Laverde e gli altri. Il gruppo ha tardato a reagire. Ero il meglio piazzato in classifica tra i fuggitivi e quindi sono stato parecchi km in maglia rosa virtuale. Brutt nel finale tirava poco perchè diceva che era morto, poi all'ultimo km ci ha staccati tutti. Peccato, stavo bene, comunque sono soddisfatto perchè ho una buona condizione e potrò essere d'aiuto alla squadra nelle prossime tappe"
PAVEL BRUTT Nato a Sosnovy Bor
(Russia) Migliori
risultati Classifica di Tappa
Maglia ciclamino a punti
Maglia verde GPM
Maglia bianca giovani
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