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Aspettando il Giro d'Italia
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| Pellizotti si issa sul Plan de Corones |
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| Ultimo aggiornamento ( martedì 27 maggio 2008 ) |
Nella foto Franco Pellizotti nel tratto sterrato - Bettiniphoto 16° tappa Plan de Corones (Cronoscalata) Uno splendido Franco Pellizotti ha vinto la cronoscalata del Plan de Corones con una prova superba negli ultimi km, i più difficili, quelli con le pendenze estreme e sterrate verso la montagna che per la prima volta ha visto arrivare il Giro d'Italia. Un Pellizotti nuovo, più sicuro e carismatico, quello che ci sta proponendo la corsa rosa, che si è ben proposto nelle tappe dolomitiche ed oggi si rilancia per la corsa al podio con una prestazione maiuscola e inattesa. Benissimo è andato Simoni, con Contador e Riccò subito dietro in un fazzoletto di secondi, mentre i grandi sconfitti di giornata sono stati Di Luca e Menchov. Bella conferma per Sella, 2° ma un po' in difficoltà nel finale. La cronometro si poteva suddividere in due momenti, il primo impegnativo ma umano verso il passo Furcia, il secondo su fondo terroso duro, pendenze discontinue fino al 24% e tornantini per salire al Plan de Corones. Una scalata che ha preteso accorgimenti particolari come tubolari dalla sezione più larga, rapportini da mountain bike e per qualcuno la tripla corona. Tra coloro che sono partiti prima degli uomini di classifica Rujano (Cd'Epargne) si è posto come punto di riferimento con una bella scalata soprattutto sulle rampe più impervie. Sella (CSF) poi è partito fortissimo scavando un bel solchetto sul Furcia tra sè e gli altri e facendo presagire ad una tripletta di vittorie di tappa. Lo scalatore di Reverberi però ha patito molto nell'ultimo km, davvero impressionante per pendenze , lasciando una porta aperta a possibili sorpassi. Porta in cui si è infilato alla grande Pellizotti (Liquigas): passato sul Furcia con 22'' di ritardo, il friulano ha tenuto la forza giusta fin alle ultime battute finendo davanti a Sella per 6''. Le azioni di Menchov (Rabobank) e Di Luca (LPR) si sono invece fatte pesanti fin dal Furcia ed entrambi hanno proseguito a pagare: per entrambi ritardi sul minuto e 40 e ambizioni un po' ridimensionate, anche se soprattutto l'abruzzese tenterà di vendere cara la pelle fin a Milano. Molto più regolare la scalata di Gibo Simoni (Diquigiovanni), sui tempi di Pellizotti al Furcia e poi costante, senza impennate, ma solido come sempre con solo 17'' di distacco. Un Simoni che piace e fa paura, indubbiamente. Il trentino si è inseguito per tutta la scalata con Riccò (Saunier Duval) e Contador (Astana), con il modenese che forse è andato con rapporti un po' troppo duri. Il vecchio Gibo alla fine ha fatto meglio dei giovani rivali per una manciata di secondi ed ora questo terzetto è collocato ai primi tre posti della generale e raccoglie buona parte delle prospettive di maglia rosa da qui alla fine del Giro. Discreta la difesa di Bruseghin (Lampre) che ha pagato 1' da Pellizotti ed ora è 4° nella generale. Una generale che ora si prende una pausa: domani c'è il riposo, quindi una tappa facile e una con strappetto dove Riccò andrà a caccia di abbuoni, per tornare venerdì e sabato sulle montagne prima della crono milanese. Una cinque giorni in cui può avere un ruolo importante il possibile arrivo del caldo che potrebbe mettere in difficoltà Contador con la sua allergia. Nella foto Contador si arrampica tra la folla - Bettiniphoto
DICHIARAZIONI
Franco Pellizotti: «Ho corso bene nella prima parte poi, nei chilometri finali, ho tirato
fuori tutto ciò che potevo. Questa tappa verrà ricordata per la difficoltà
estrema: sono felice di averla vinta».
Riccardo Riccò: “E’ andata bene, più o meno come mi aspettavo. Io non parto mai per
arrivare secondo, ma perdere meno di dieci secondi da un cronomen come Contador
non può essere considerato un risultato negativo. Adesso in classifica generale
ho 41 secondi da recuperare, un ritardo rimediabile, anche se bisognerà
inventarsi qualcosa. Mi spiace solo che nel finale non sono riuscito a spingere
come avrei voluto, avevo ancora energie per cambiare ritmo, ma la ruota
posteriore scivolava sull’asfalto e qualche secondo l’ho senza dubbio lasciato.
Comunque ho fatto una buona cronometro e, considerando che molti diretti
avversari hanno perso parecchio, questa è una giornata tutto sommata positiva
per me”. «La neve sciolta ha creato una patina di fango che non mi ha permesso di salire
sui pedali" dice Emanuele Sella "Avrei soltanto fatto scivolare la ruota posteriore. Questo fattore
ha permesso agli atleti più pesanti e potenti di sviluppare maggiore ritmo,
mentre io avrei avuto bisogno di rilanciare la bicicletta. Onore a Pellizotti che ha vinto, oggi è stato il più forte. Io sono più che
felice della mia prova: ho dato tutto e per poco non piazzavo il tris
storico». Domenico Pozzovivo: «Le salite secche le pago sempre un po'. Preferisco i tapponi con
le salite in successione. Ma non posso di certo lamentarmi, sono contento della
mia prova e tenterò di fare qualcosa nelle prossime tappe di montagna». Classifica di tappa
Classifica generale
Classifica a punti Maglia ciclamino
Classifica GPM Maglia verde
Classifica dei giovani Maglia bianca
Alessandro
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Pronostici
21° tappa Milano, crono: Puntiamo su Bruseghin, poi Contador. Come outsider Pinotti, Savoldelli, Millar









