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| Riccò vola anche a Tivoli |
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| Ultimo aggiornamento ( sabato 17 maggio 2008 ) |
Nella foto: anche a Tivoli vince Riccò - Bettiniphoto 8° tappa Tivoli E' un super Riccò quello che si sta vedendo in questa prima settimana di Giro d'Italia. Il campioncino della Saunier Duval si sta gettando su tutti i traguardi dimostrando una gamba eccezionale ed una voglia di vincere infinita. A Tivoli ne ha fatto le spese un buon Bettini, che è stato il faro della tappa ma ha pagato la freschezza di Riccò nelle ultime battute. Da rimarcare la prestazione di Di Luca, che ha approcciato la salitella finale, circa 3 km, nelle ultime posizioni del gruppo ed ha saputo uscire dal niente nel finale ricomparendo davanti a tutti in vista della volata. Un Di Luca che sta correndo con una caparbietà straordinaria. La corsa è stata molto lineare, con una fuga di 5 uomini, Nardello (Diquigiovanni), Baliani (CSF), Spezialetti (LPR), Perget (Cd'Epargne) e Hansen (High Road) ed il gruppo guidato a lungo dalla Quickstep a tenere la situazione sotto controllo. Abbastanza anomala la presenza in fuga di Nardello e Spezialetti, gregari tra i migliori di Simoni e Di Luca, che si sono spesi inutilmente in una tappa poco significativa ai fini della classifica ed in cui le rispettive squadre erano chiamate ad un ruolo di secondo piano. La Quickstep ha fatto quasi tutto il lavoro di ricucitura, con la Saunier Duval che si è affacciata nel finale in testa al gruppo anticipando le intenzioni bellicose di Riccò. L'ultimo a tenere botta davanti è stato Hansen: l'australiano ha fatto una sparata niente male ad una decina di km dall'arrivo e finchè è rimasto in pianura il gruppo, pur lanciatissimo, non ha guadagnato un metro. Appena arrivato sugli ultimi 3-4 km in leggera ascesa, per lo più sul 5%, verso il traguardo di Tivoli, Hansen ha dovuto mollare e a sorpresa si è scovato Di Luca nelle posizioni di retrovia del gruppo. Subito Piepoli (Saunier Duval) si è portato in testa per mettere alle corde l'abruzzese e ne ha fatto le spese anche Bennati (Liquigas) che all'ultimo km ha alzato bandiera bianca. Come per magia però Di Luca è ricomparsi in un baleno, superando una trentina di uomini con un allungo rabbioso e riportandosi da centro gruppo alla testa, tutto da solo. Uno sforzo enorme che il campione abruzzese ha finito per pagare, con Riccò che è uscito alla sua ruota come una fucilata e Bettini che ha provato a rispondere ma senza avere propellente a sufficienza per impensierire il campioncino modenese. Ancora una vittoria di Riccò su uno strappo, ancora lo spettacolo di questo giovane che non ha paura di nulla e non si fa pregare per scattare e cogliere al volo le occasioni. A Bettini resta un 2° posto che ne testimonia la crescita: il campione del mondo sta andando forte, ha preso le responsabilità della corsa, ma gli manca quel pizzico di cambio di marcia in più, oltre al fatto che sta trovando un Riccò davvero super. Ci sarà da valutare attentamente, poi, quanto accaduto a Di Luca: un problema meccanico o qualsiasi altra cosa possa averlo condizionato in questo finale in cui è stato costretto ad una rimonta incredibile. Con Visconti ancora in rosa il Giro approda ora in Toscana per una tappa che dovrebbe riportare alla ribalta i velocisti, pur con l'incognita del meteo. Contador caduto - Nelle fasi centrali della tappa, a Sora, Alberto Contador è rimasto coinvolto in una caduta senza riportare coneguenze. Nella stessa caduta il suo compagno di squadra Steve Morabito ha avuto la peggio ed è stato costretto al ritiro DICHIARAZIONI Riccardo Riccò: «A Contador dico che non ho bisogno di vedere la sua abbronzatura, vivo a Rimini e mi sono allenato al mare anch'io. A Kloden dico che lui guadagnerà a cronometro, io mi rifarò sulle salite. Non vado più al “Processo alla Tappa”, perché prima t'invitano e poi ti lasciano fuori. Firmerei a ripetere il Giro che Cunego ha vinto nel 2004. Io ho la fortuna di avere in squadra uno come Piepoli che quando parla devi ascoltarlo sempre» “Giudico abbastanza positiva la prova della squadra – ha commentato Fabrizio Bontempi, ds Lampre – Eravamo presenti nella prima fuga con Loosli e pensavamo fosse una azione interessante. Dopo il ricongiungimento è nata un’altra azione di sei uomini, ma si capiva che l’attacco non sarebbe arrivato fino all’arrivo. Nel finale, con il gruppo compatto, i nostri uomini, con Bruseghin in testa, si sono ben difesi”. Danilo Di Luca: "In discesa non ho rischiato, poi mi sono ritrovato indietro ad inizio dello strappo. Ho rimontato, ho provato a sorprendere anticipando la volata ma mi hanno ripreso" Classifica di tappa
Classifica generale
Classifica a punti maglia ciclamino
Classifica GPM maglia verde
Classifica dei giovani maglia bianca
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