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| Sella tris, Contador sempre più rosa |
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| Ultimo aggiornamento ( sabato 31 maggio 2008 ) |
Nella foto Riccò guida sul Mortirolo - Bettiniphoto 20° tappa Tirano Manca solo un passo ad Alberto Contador per la conquista definitiva del Giro d'Italia. Il tappone con Gavia e Mortirolo non ha scoperto nessuna crepa nel campione spagnolo, spalleggiato da una Astana che ha disegnato una tattica di grande efficacia al contrario delle squadre dei suoi avversari, talune troppo deboli, altre incapaci di dare un'interpretazione corretta al percorso. Ne ha approfittato anche Sella per fuggire nel finale verso la sua terza vittoria, davvero incredibile se si pensa a cosa era il corridore di Reverberi fino a dieci giorni fa: un coraggioso interprete di tappe intermedie che si è trasformato da anatroccolo a cigno capace delle imprese più belle di questo Giro. Il grande sconfitto è stato invece Di Luca, che ha riperso con gli interessi tutto il vantaggio acquisito ieri con quella meravigliosa tappa ed è precipitato giù dal podio dove si è issato uno splendido Bruseghin.
Nella foto Sella verso la vittoria Bettiniphoto Anche Menchov (Rabobank) ed un inatteso Joaquim Rodriguez (Cd'Epargne) hanno provato a mettere il naso fuori ma nessuno ha avuto la gamba per fare realmente la differenza, cosicchè anche Riccò si è dovuto arrendere all'evidenza di un Contador inattaccabile quest'oggi. In vetta Colom è transitato ancora in testa con qualche secondo su maglia rosa e compagni, con Bruseghin a 30'' dal gruppo dei migliori, Pellizotti ad un minutino e Di Luca a uno e mezzo. Con una gran discesa Pellizotti e Bruseghin sono saliti sul treno buono di Contador, mentre per Di Luca si è impantanato restando prima tutto solo e poi con un demotivato Karpets (Cd'Epargne) nel piano e nella facilissima ascesa verso l'Aprica. Un terreno in cui con un compagno lanciato in fuga sarebbe potuto rientrare agevolmente e che invece abbandonato così l'ha visto soffrire oltremisura perdendo ben 3' in cima all'Aprica. Un ritardo che l'ha fatto scivolare dal podio, mentre alla partenza Danilo sperava ancora di giocarsi il Giro. Dai primi, mentre Colom si faceva raggiungere, è stato ancora Sella a partire appena imboccato il falsopianone dell'Aprica. Simoni ha provato a riportarsi sotto, ma persi i primi 100 metri, Sella ha dimostrato di avere una marcia in più ed al trentino non è rimasto altro che difendere il 2° posto nella successiva discesa verso il traguardo di Tirano dall'ultimo assalto di Rodriguez. Una situazione ottima per Contador, che ha visto così consegnati a corridori non pericolosi gli abbuoni ed ha visto girare in testa al gruppo soprattutto Bruseghin interessato a guadagnare il podio a scapito dell'attardato Di Luca. E tutto si è così consegnato a Tirano con il terzo trionfo di Sella, l'orgoglio di Simoni, la sicurezza di Contador e il disappunto di Riccò che deve soprattutto rammaricarsi di non aver avuto con sè Piepoli. Lo abbiamo visto ieri con Savoldelli in proiezione per Di Luca quanto sia importante avere un grimaldello di rango per scardinare un avversario forte come Contador. Quel grimaldello per Riccò era Piepoli, perso per una caduta, tolto il quale la Saunier si è trovata con una squara poverissima in salita. Ora non resta che la cronometro conclusiva, una trentina di km piani nel milanese nei quali Contador parte con 4'' su Riccò: per il modenese servirebbe più di un miracolo per battere lo spagnolo. Da seguire con ammirazione poi ci sarà il tentativo di Bruseghin di difendere il podio: un risultato enorme che accoglieremmo con soddisfazione altrettanto grande. DICHIARAZIONI
Riccardo Riccò: “Oggi non ero in una grande giornata
e credo che si sia anche visto. La maglia rosa è rimasta a quattro secondi e
dunque non mi rimane che la crono di domani, nella quale Contador è ovviamente
avvantaggiato. In ogni caso, io non mi arrendo e, fino all’ultimo metro, darò
tutto quello che ho ancora in corpo per vincere questo Giro. Magari confidando
anche in una giornata di crisi dello spagnolo. Del resto non siamo robot e,
nell’arco di un giro, una giornata storta può capitare a tutti. Con Sella ci
siamo chiariti ed è tornato tutto come prima. Comunque vada a finire a Milano,
penso di avere fatto comunque un grande Giro, mettendoci tutta la grinta di cui
sono capace. Credo di aver contribuito allo spettacolo di questa corsa e, se non
ce la dovessi fare, ci riproverò il prossimo anno”. Mauro Gianetti (Team managerSaunier Duval): “In merito alla
polemica con Sella, occorre capire anche lo stato d’animo di Riccò subito dopo
l’arrivo: aveva avuto un guaio meccanico e aveva perso la possibilità di
prendere la maglia rosa per soli 4 secondi. Sulla questione dico che ogni
corridore corre con un proprio sponsor ed è giusto che pensi ai propri
interessi. Col senno di poi dico che, quando Pellizotti quando aveva messo in
crisi Contador sul Passo Giau, era il momento di affondare il colpo. Ma c’era
ancora molta strada e molti hanno pensato di posticipare
l’attacco”. Joaquim Rodriguez : "Ci abbiamo provato quasi tutti i giorni, ma purtroppo la vittoria di tappa non è arrivata. E' davvero un peccato perchè mi sono sempre sentito bene, dalla prima all'ultima tappa. Oggi pensavo che sul Mortirolo mi avrebbero lasciato fare perchè non ero in classifica ma non è stato così. Poi ho forato in fondo alla discesa e subito dopo è partito Sella. Purtroppo ha preso subito vantaggio e non c'è stato modo di riprenderlo. Mi spiace molto di non aver vinto una tappa, ma sono stato protagonista dalla prima tappa fino ad ora ed il mio bilancio quindi è positivo" Classifica di tappa
Classifica generale
Classifica a punti Maglia ciclamino
Classifica GPM Maglia verde
Classifica giovani Maglia bianca
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21° tappa Milano, crono: Puntiamo su Bruseghin, poi Contador. Come outsider Pinotti, Savoldelli, Millar








La tappa si è accesa poco prima della scalata al Gavia, la Cima Coppi del Giro, con un Perez Cuapio (CSF) particolarmente ispirato che ha fatto fuoco e fiamme per tutta la salita prima portando via un gruppetto e poi ansandosene da solo a conquistare la vetta, mentre il gruppo si riduceva sotto il ritmo della Astana. La notizia però era il ritiro di Kloden, febbricitante, che ha privato Contador di un valido elemento di supporto. Questo però non ha portato scompensi alla maglia rosa, alla fine, anche perchè la Astana ha lanciato all'attacco Colom con Baliani (CSF) e la coppia in breve si è riportata su Perez Cuapio al comando della corsa. La LPR e la Diquigiovanni si sono messe in testa al gruppo per tirare a tutta nel tratto di fondovalle in Valtellina nel tentativo di non far prendere troppo margine al gregario di Colom, mentre Riccò (Saunier Duval) si è trovato qui già da solo: troppo debole la squadra gialla senza Piepoli per poter spalleggiare un uomo da classifica come il modenese. Colom ha preso il Mortirolo con oltre 3' di vantaggio, lasciando subito la compagnia di Perez Cuapio e più avanti anche quella di Baliani. Simoni (Diquigiovanni), voglioso di rivincita dopo l'improvvisa crisi di ieri, ha aperto le danze con un primo allungo dal gruppo sul Mortirolo che tante volte l'ha visto protagonista in passato. Anche Sella (CSF) e Riccò (Saunier Duval) hanno proposto un paio di scatti, ma senza far mai male a Contador. Di Luca, al contrario ha cominciato ad accusare i colpi, neanche tanto violenti, degli avversari, ed anche Pellizotti (Liquigas) e Bruseghin (Lampre) si sono sfilati salendo col proprio passo.





