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| Un colpo alla Voigt |
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| Ultimo aggiornamento ( giovedì 29 maggio 2008 ) |
Nella foto Jens Voigt - Bettiniphoto 18° tappa Varese Era mancato finora in questo Giro d'Italia un attacco deciso del tedesco Voigt, uno dei massimi interpreti delle frazioni intermedie dei grandi giri. E' arrivato oggi con una prepotenza straordinaria nella tappa dei due Mondiali, con partenza dal circuito di Mendrisio che ospiterà la rassegna iridata nel 2009 e finale su quello di Varese dove a settembre si correrà il Mondiale di quest'anno. Una tappa tranquilla per gli uomini di classifica, anche se corsa a buon ritmo ed ancora una volta con un po' di pioggia, in attesa delle giornate decisive di domani e dopodomani sulle montagne. La corsa si è aperta su battute altissime con Bettini (Quickstep) che nonostante le difficoltà respiratorie di questi ultimi giorni non si è dato per vinto e ha dato battaglia per primo. Il campione del mondo ha portato via una bella fuga di 12 uomini, con uomini importanti come il compagno Visconti, Voigt (CSC), Bennati (Liquigas), Joaquim Rodriguez (Cd'Epargne), Bosisio (LPR), Cardenas (Barloworld) e Nocentini (Ag2R). La Astana ha preso la guida del gruppo a buon ritmo tenendo sotto controllo la fuga a 5-6 minuti e trovando anche per strada un insperato aiuto dalla Silence. Una volta arrivati sul circuito di Varese, da ripetere due volte, i battistrada hanno visto sfuggire Jens Voigt. Il tedesco è partito deciso con ancora 35 km da percorrere, una distanza che non ha certo spaventato uno abituato a fughe infinite. L'azione, impossibile da sostenere per quasi tutti gli altri corridori, è stata invece fattibile per Voigt, che non ha perso un colpo nè sulle salitelle di Montello e dei Ronchi, nè tantomeno in pianura, tirando una riga per i due passaggi sul circuito mondiale. A nulla è valsa la generosità di un ottimo Bosisio che ha lanciato l'inseguimento di un terzetto con Nocentini e Visconti, dopo che il ritmo tra gli 11 si era fatto un po' strappato tra scattini e tentennamenti. Voigt ha così conquistato la sua prima vittoria di tappa al Giro con ampio margine, un minuto, mentre a Visconti è andata la 2° piazza e Nocentini la 3°. Applausi anche per Bettini, chiaramente in difficoltà fisica negli ultimi km, ma sempre generoso, mentre chi può rammaricarsi è Joaquim Rodriguez che probabilmente avrebbe avuto la gamba migliore insieme a Bosisio per un eventuale finale ma che è rimasto sorpreso sia dall'attacco di Voigt sia da quello dei contrattaccanti. Da segnalare anche che Cardenas con i minuti guadagnati oggi entra nella top ten della classifica generale. Ora si va in montagna per la resa dei conti conclusiva tra i big: domani si affronta il Vivione, la Presolana e l'arrivo sul Monte Pora, una tappa impegnativa in cui ci si aspetta bagarre soprattutto sulla Presolana. Simoni e Riccò, pur sostenuti da pochi compagni forti in salita, sono chiamati a provarci. DICHIARAZIONI “Il percorso mi piaceva e ho sfruttato l’occasione per andare in fuga – ha
spiegato Spilak – Abbiamo trovato un buon accordo e l’attacco ha avuto successo.
Voigt è poi partito molto forte, sapevo che era l’azione decisiva e per questo
ho dato tutto per rientrare: mi spiace non essere riuscito a raggiungere il
tedesco”.
Riccardo Riccò: "Ho letto con stupore le dichiarazioni rilasciate dal signor Johan Bruyneel alla
Gazzetta dello Sport avrei preferito un giudizio negativo
come corridore che l’accusa antipatica di parlare troppo. Non sono nella
condizione ideale per lanciare proclami, ma al patron dell’Astana risponderò con
i fatti.
Anche oggi ci siamo fatti 140 chilometri sotto la pioggia,
l’ideale per la mia bronchite che, infatti, peggiora di ora in ora. Anche
stanotte la tosse non mi ha dato tregua e, anche se la mattina la respirazione
va un po’ meglio, temo che le ore insonni, alla lunga, possano farsi sentire.
Comunque, non è questo il periodo degli alibi, domani mi attende una giornata
campale, probabilmente quella che deciderà questo Giro, anche se la tappa del
Mortirolo, sulla classifica generale, potrebbe incidere in egual misura. In
compenso mi dicono che Contador stia attraverso un periodo di condizione
splendido, favorito anche dalla pioggia che elimina dall’aria il polline di cui,
mi dicono, sia allergico. Insomma, tutto sembra congiurare contro di me, ma
ovviamente non mi arrendo. Non posso svelarvi che cosa ho in mente, ma qualcosa
bisognerà fare, perché per me come per gli altri, non c’è più tempo per la
pretattica. Domani e sabato, chi ha nelle gambe ancora energie, deve tirarle
fuori e, se devo essere sincero, più la tappa sarà movimentata e meglio sarà per
me. E’ infatti la squadra di Contador che dovrà controllare la corsa, per cui se
lo attaccheremo in tanti, le possibilità di isolarlo e dunque di renderlo più
vulnerabile saranno maggiori". Classifica di tappa
Classifica generale
Classifica a punti Maglia ciclamino
Classifica GPM Maglia verde
Classifica dei giovani Maglia bianca
Alessandro
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