Ciclismo, Giro d'Italia 2008 Un grande Emanuele Sella si ripete sulla Marmolada - Giro d'Italia

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Un grande Emanuele Sella si ripete sulla Marmolada Stampa E-mail
Ultimo aggiornamento ( lunedì 26 maggio 2008 )
 
Scritto da carlo, 25-05-2008 09:14
Pagina vista 330    

In foto Emanuele Sella trionfa sul Passo Fedaia - Bettiniphoto

La 15° tappa da Arabba a Passo Fedaia di 153 km vede la seconda impresa consecutiva di Emanuele Sella che domina la frazione e stacca Pozzovivo e Riccò. La frazione è micidiale con Passo Pordoi, San Pellegrino, Giau, Falzarego e Marmolada. Molto attivi Sella, Baliani e Rodriguez che sul Giau sono battistrada. La lotta nel gruppo è accanita, ma all'inseguimento vanno solo Nibali e Cuapio che riescono a riprendere i fuggitivi. Poco prima c'è la caduta di Piepoli che è costretto al ritiro. Sella va via sul Fedaia e vince rivelandosi lo scalatore più forte e più in forma del momento. Nella bagarre degli uomini di classifica Contador agguanta la maglia rosa dopo una lotta serrata con Riccò e Di Luca. Crolla la maglia rosa di ieri Bosisio e cedono di schianto anche Savoldelli e Kloeden. Tengono bene Simoni e Menchov, in ritardo ma senza crollare Pellizotti e Bruseghin.

La Classifica Generale vede:

 1  Alberto Contador       SPA 68h06'43"

2 Riccardo Riccò ITA a 33"
3 Danilo Di Luca ITA a 55"
4 Marzio Bruseghin ITA a 1'18"
5 Denis Menchov RUS a 1'20"
6 Gilberto Simoni ITA a 1'26"
7 Franco Pellizotti ITA a 2'27"

 

Il ritiro di Piepoli Leonardo Piepoli, caduto a circa 15 chilometri dall'arrivo, si è ritirato dal Giro. Nell'impatto con l'asfalto ha nuovamente sbattuto col costato, nello stesso punto in cui aveva subito una "biciclettata" durante la tappa di Cesena: "Il dolore era così forte - ha spiegato lo scalatore pugliese - che non risucivo neanche a respirare. E' brutto lasciare il Giro così, anche perchè sono convinto che, al top della forma, avrei lasciato il segno. Ma in ogni caso, anche prima della caduta, mi ero staccato dai primi e dunque non penso sarei stato in grado di aiutare Riccò".

PIccolo incidente a Bruseghin - A 5 km dalla vetta, negli istanti in cui Pellizotti provava ad accelerare, la bicicletta di Bruseghin è stata agganciata da uno spettatore e il corridore della Lampre è finito contro i tifosi assiepati a bordo strada. Bruseghin non ha riportato alcuna conseguenza fisica, ma ha perso qualche secondo per riagganciare lo scarpino e ripartire da fermo.
 

DICHIARAZIONI 

«L'intenzione era di prendere più punti possibili sulle prime due salite - spiega Sella dopo la conclusione - Poi sul Giau ho sentito la gamba girare come ieri, avevo ancora un po' di margine sul gruppo che inseguiva, ed allora ci ho provato. Non mi rendo ancora bene conto di quello che ho fatto oggi - aggiunge Sella - Ieri avevo l'euforia per una vittoria al Giro che inseguivo da 4 anni e che non riuscivo ad acciuffare. Oggi è diverso. Oggi ho fatto qualcosa che capirò solo tra qualche tempo».  

Riccardo Riccò: "Oggi mi sono piaciuto. Sono scattato forse un paio di chilometri in anticipo, ma credo di aver fatto un bel numero. Ho recuperato secondi preziosi ai miei avversari, ma soprattutto ho dimostrato a me stesso che, su certi terreni, posso fare la differenza. Se fossi partito negli ultimi due chilometri, come ha giustamente sottolineato il mio team manager Mauro Gianetti, probabilmente avrei recuperato qualcosa in più, ma quando ho visto che Pellizotti partiva, ho seguito il mio istinto ed ho rotti gli indugi. Adesso sono a 33 secondi dalla maglia rosa, un vantaggio recuperabile, anche se non posso fare a meno di pensare alla caduta nella cronometro, nella quale ho perso ben più di 33 secondi. L’unica nota negativa della giornata è il ritiro di Leonardo Piepoli. Senza di lui perdo un grande alleato. La cronoscalata di domani? Non credo accadranno grandi cose, nel senso che i distacchi tra i big, a meno di clamorosi colpi a vuoto, non saranno tanto importanti. Se Sella va come oggi, il mio favorito per domani è lui. Il mio obiettivo sarà rosicchiare ancora qualcosa ai migliori e poi, nell’ultima settimana, ci inventeremo qualcosa".

“In una tappa durissima, Bruseghin ha dimostrato di meritare un posto nella parte alta della classifica – ha commentato Fabrizio Bontempi, ds Lampre – Peccato per quell’incidente ai 5 km dall’arrivo: Marzio ha perso, oltre a secondi importanti, anche il ritmo in salita. Da sottolineare anche il prezioso lavoro di Szmyd, sempre a scandire il passo per Bruseghin: Sylwester ha poi chiuso in 19^posizione a 7’27” dal vincitore e in classifica occupa il 20° posto a 13’05””.  

Gilberto Simoni: "Speravo di fare qualcosina di più, ma il livello è molto alto ed è difficile fare differenze. Anche Riccò e Contador quando sono scattati non hanno guadagnato granchè"

Joaquim Rodriguez: "E' dall'inizio del Giro che sto molto bene. Purtroppo oggi è andata come ieri, sono entrato nella fuga, ma è entrato anche Sella e quando è partito non c'è stato niente da fare. Posso essere soddisfatto di aver superato così bene i due tapponi di montagna. Continuerò ad inseguire il successo di tappa"

 
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