Il ritiro di Soler - Il Giro d'Italia di Maurizio Soler si è fermato al km 96,9
dell'undicesima tappa, in corrispondenza con il rifornimento (Loc. Ponte
Cappuccini - SP1 - Prov. Pesaro-Urbino). Il colombiano, nonostante la grande
tenacia dimostrata dopo l'infortunio al polso sinistro occorsogli in avvio di
Giro, si è dovuto arrendere all'evidenza, anche in considerazione della
microfrattura evidenziata dalla risonanza magnetica effettuata lunedì a Pesaro,
in occasione della giornata di riposo.
La dura tappa di Cesena è stata,
come si temeva, lo scoglio che Mauricio non ha potuto superare. Le avverse
condizioni atmosferiche, il freddo e la pioggia hanno aumentato il dolore al
polso e la sofferenza di Mauricio, che in corsa ha lamentato problemi
nell'impugnare correttamente il manubrio e ad azionare il freno.
"Inutile insistere - ha spiegato il team manager Claudio Corti - abbiamo voluto permettere a Soler di verificare in corsa la situazione,
ma il problema è evidente e continuare non avrebbe avuto senso. Ci dispiace
molto per la squadra e per il Giro d'Italia, è evidente, ma data la situazione
la nostra priorità diventa aiutare Mauricio a guarire perfettamente e mettersi
in ordine per il Tour de France".
Il "caso" Moletta - Andrea Moletta non ha preso il via questa mattina. Il corridore della Gerolsteiner è stato sospeso dalla sua squadra perchè suo padre è finito in un'inchiesta antidoping portata avanti dalla polizia. In attesa di chiarire questa situazione, Moletta non potrà continuare a correre
DICHIARAZIONI
Pablo Lastras: "Sono molto amareggiato per aver perso così. Avevo già in mente di attaccare in questa tappa, siamo partiti dopo pochi km, nel finale ciascuno ha giocato le proprie carte per vincere. Siamo arrivati in tre e la caduta di Baliani ha scombinato lo sprint. Io ero dietro di lui ed ho dovuto frenare a blocco: Bertolini è stato avvantaggiato, era in prima posizione ed ha tirato dritto, mentre io sono dovuto ripartire quasi da fermo. E' un peccato dopo una giornata tutta al'attacco finire così. Comunque da qui a Milano ci saranno altre occasioni"
«Ho preso una gran paura - dice Sella in albergo - perché sono finito in una
scarpata ed ho fatto parecchi ruzzoloni. Ci fosse stato un albero sarebbe andata
molto peggio».