Squadra giovane ed interessante quella portata dalla High Road. Cavendish è tra i velocisti emergenti più forti e può inserirsi nel duello McEwen-Bennati negli sprint. La sua squadra, tra l'altro, sembra la più attrezzata per un eventuale treno, essendo dotata di eccellenti passisti e finisseur. Un occhio di riguardo lo merita Tony Martin, un neopro tedesco dal grande talento. Siotsou può essere un nome nuovo per una discreta classifica, da primi 15, mentre da Pinotti e Possoni ci si aspetta qualche bella tappa d'attacco
La CSC non avrà quest'anno le stesse ambizioni di classifica della scorsa edizione, quando contava su Andy Schleck. La squadra danese schiera comunque una formazione molto forte: già nella cronosquadre gli uomini di Riis sono tra i grandi favoriti, essendo quasi tutti eccellenti passisti.
McEwen si propone come il numero uno per gli sprint, vista l'assenza di Petacchi. Le tappe da volata non sono tantissime, un paio di vittorie sono alla portata del campione australiano. Gli altri hanno principalmente il compito di collaborare a tenere unito il gruppo per favorire le volate. Può distinguersi Lloyd, uno degli uomini più in forma questa primavera, che può farsi vedere davanti su percorsi misti. Altro corridore che può esprimersi in qualche fuga una volta esaurito il lavoro per McEwen è Van den Broeck
Riccò è uno dei corridori più attesi. Senza mezzi termini punta al podio e lo aspettiamo protagonista di qualche numero sulle grandi salite. Le cronometro sono ancora un handicap grosso per Riccò in proiezione maglia rosa, ma ci aspettiamo comunque un Giro con maggior regolarità dell'anno scorso. Con Piepoli forma una coppia esplosiva per le grandi salite, pronta a dare spettacolo a Pampeago, Marmolada e Mortirolo.
Menchov si avvicina al Giro d'Italia con l'intento di fare classifica. Sulle sue reali condizioni permane qualche dubbio, ma il corridore è tra i più forti per le corse a tappe e può puntare alla maglia rosa.