Eccoci all'ultimo appuntamento con la montagna del Giro 2008. E' un appuntamento coi fiocchi, ci sono da scalare due veri giganti della corsa rosa, due monumenti del ciclismo, il Gavia ed il Mortirolo. La tappa è lunga, 224 km, difficile, selettiva, e può aprirsi ad ogni tipo di sorpresa, anche perchè le fatiche di tutto il Giro si faranno sentire. Tutto probabilmente si deciderà sul Mortirolo, una delle salite più selettive, se non la più selettiva in assoluto che si sia mai vista in un grande giro. Il finale, dopo aver superato il Mortirolo, è abbastanza morbido, con la scalata all'Aprica, poco più di un falsopiano, e all'arrivo in discesa a Tirano. Ma questo non è detto che possa rendere la tappa più facile, anzi: il Mortirolo è una salita talmente dura che metterà i corridori ciascuno per sè o quasi, ed in un finale come questo, dove servirà forza per spingere sui falsopiani, i distacchi potrebbero anche dilatarsi. Attenzione, quindi, perchè in questa tappa si può rovesciare tutto il Giro.
Siamo al terzultimo atto del Giro d'Italia 2008 ma la corsa ha ancora molto da offrire. Venerdì 30 maggio c'è infatti questa interessante tappa con arrivo in salita al Monte Pora, in attesa di scalare il giorno successivo il Mortirolo (e non solo) e di chiudere con la crono milanese. Un finale intenso quindi, che può ribaltare gli esiti che il Giro ha scritto in due settimane e mezzo. Questa tappa bergamasca non è propriamente un tappone ma presenta un percorso molto bello, ricco di difficoltà e che si presta anche ad attacchi a sorpresa. La lunga discesa del Vivione, per esempio, può essere terreno per Savoldelli, che conosce come nessuno queste strade, e le due salite finali in rapida sequenza possono fare spettacolo e selezione. Da valutare però anche il fatto che questa tappa è alla vigilia del temutissimo tappone con Gavia e Mortirolo e questo potrebbe consigliare qualcuno a stare un po' più abbottonato.
L'indomani del tappone dolomitico arriva una prova per certi versi inedita: una cronoscalata su una parete da free-climbing. Solo così infatti si può definire il Kronplatz, il Plan de Corones dove si concluderà la fatica inumana che attende i girini. Plan de Corones è la famosa e inedita salita che sarebbe dovuta essere sede d'arrivo di tappa nel 2006, quando una tempesta di neve costrinse l'organizzazione a spostare il traguardo più in basso, al Furcia, dove vinse Leonardo Piepoli. Sarà una tappa attesa, molto particolare, uno spettacolo difficile da catalogare perchè una cronometro in salita non è sempre ben vista dal pubblico, ma che data l'unicità di questa scalata creerà certamente curiosità. Sarà un passaggio importante per il Giro, ma non è detto che sia fondamentale: spesso su pendenze così estreme le differenze si appiattiscono e tutto potrebbe anche risolversi con i favoriti racchiusi in uno spazio abbastanza limitato.
Nonostante il chilometraggio abbastanza ridotto il vero tappone dolomitico del Giro d'Italia 2008 è questo. Domenica 25 maggio quindi sapremo molto dei destini del Giro, arrivato, dopo l'Alpe di Pampeago, ad uno dei suoi crocevia decisivi. Ci sono da scalare in rapida successione cinque grandi salite, tutte cariche di storia e che appesantiranno le gambe dei campioni già provate da due settimane di corsa e dai quasi 200 km di ieri a Pampeago. L'elenco delle salite è da brividi: Pordoi, San Pellegrino, Giau, Falzarego e Marmolada. L'arrivo è inedito, suggestivo come nessun altro in questo Giro, ai 2057 metri di quota del Passo Fedaia/Marmolada. E' una delle salite più selettive d'Europa che per la prima volta ospita un arrivo di tappa: al termine di una frazione così dura e con un finale su rampe come quelle che si incontrano dopo Malga Ciapela i distacchi potranno fioccare abbondanti.
E' sabato 24 maggio che il Giro d'Italia 2008 fa la sua conoscenza con le vere, grandi salite dopo le colline proposte quest'anno dagli Appennini. Lo fa con una tappa che negli ultimi 50 km presenta due salite bellissime, Manghen e Alpe di Pampeago, e che sarà il primo, vero giudizio sulle ambizioni e sulle possibilità dei campioni verso la conquista della maglia rosa. Molto probabilmente non sarà la tappa che farà più selezione, quella dove poter scavare minuti e minuti, ma darà senz'altro una bella scossa alla classifica e delineerà quello che potrà accadere nell'ultima settimana.