Nello splendido scenario di
Palazzo Dogana, sede della Provincia di Foggia, ha avuto luogo nel pomeriggio di
oggi l’atteso incontro con la stampa in tema di Giro d’Italia, presente il
direttore del Giro d’Italia Angelo Zomegnan. Non solo Foggia, che sarà
attraversata dalla corsa, ma l’intera zona del Gargano sarà interessata dalla
91.a corsa rosa giovedì 15 maggio, nel finale della tappa che, muovendo da
Potenza, si concluderà a Peschici.
Presenti i sindaci di Peschici,
Mattinata, Vieste, il presidente della Provincia di Foggia Carmine Stallone,
l’assessore allo sport della Provincia Marianna Anastasia, l’assessore al
Turismo della Provincia Giuseppe De Leonardis, Zomegnan ha illustrato il
“progetto Gargano”, tema che ha diretta connessione con quanto accaduto la
scorsa estate quando l’intera zona fu funestata dagli incendi dolosi, di cui
furono vittime uomini e cose, con ampio oltraggio alla natura circostante. “Il
tributo che il Giro d’italia
porta in quelle zone martoriate, in
analogia a quando accadrà anche a Cefalù – ha riferito Zomegnan – è una
testimonianza di attenzione e un’esortazione a risollevarsi, fatto del resto già
in essere. Mi garantiscono che nel Gargano tutto è quasi di nuovo a posto e
soprattutto non ci sono problemi di ospitalità e
ricettività”.
La Provincia di Foggia ha,
nell’occasione, lanciato l'idea di un premio, "Lo sport in difesa della natura":
una pianta bonsai con biciclettine sul tronco da consegnare al vincitore della
tappa di Peschici.
Una passione straordinaria e una
grande gratitudine: ecco i presupposti che inducono La Gazzetta dello Sport e Rcs Sport,
promotori e organizzatori del 91° Giro d’Italia, a dedicare la seconda tappa, la
Cefalù-Agrigento di domenica 11 maggio, a due siciliani di spicco, Calogero
Montante e Andrea Camilleri. Se il secondo, uno dei maggiori scrittori del
nostro tempo, è a tutti noto in virtù del commissario Montalbano, il primo è
un’autentica gloria sportiva e industriale dell’isola, di cui è stato nel
ciclismo il primo ambasciatore.
Era il 1926 quando Calogero
Montante, spinto da un viscerale amore per il ciclismo, costruiva la sua prima
bicicletta da corsa, naturalmente su misura. E verificandone la bontà ideativa e
la solidità, la replicava a favore di altri per assecondare la loro passione,
molto simile alla sua.
Le esclusioni di 4 squadre del Pro Tour oltre a quella della Acqua e Sapone hanno fatto scalpore e creato discussioni. Vediamo di analizzare i motivi che hanno portato a queste esclusioni eccellenti, ricordando anche che gli inviti diramati finora per il Giro sono stati 21 su un tetto massimo di 22 e quindi c'è ancora la possibilità di ripescare una squadra.
Acqua e Sapone - La non chiamata della squadra di Garzelli è stata la sorpresa più grossa. L'organizzazione del Giro ha fatto riferimento a questioni etiche per questa decisione, può essere un riferimento al passaporto biologico che ancora non è stato adottato da tutte le squadre e che sarà obbligatorio per partecipare al Giro. Da valutare anche la posizione di un corridore discusso come Paolini, sul quale pesa da tempo un'inchiesta, e la difesa ad oltranza di Michele Scarponi nelle ultime settimane prima del Giro 2007, quando l'atleta marchigiano fu poi costretto a confessare il suo coinvolgimento nell'Operacion Puerto. Facendo chiarezza su queste vicende il team di Masciarelli ha le carte in regola per ottenere l'ultimo invito perchè tecnicamente non si discute.
Si riapre una porta per la possibile partecipazione del Team High Road, la ex T-Mobile, al prossimo Giro d'Italia. In una dichiarazione rilasciata ad un'agenzia tedesca, il Responsabile del Giro, Angelo Zomegnan, afferma infati che "abbiamo selezionato 21 squadre. C'è ancora un posto disponibile e questo verrà assegnato al team che darà le più alte garanzie sotto il profilo etico e sportivo. Alla High Road in passato ci sono stati dei casi di doping, ora il management è cambiato, osserveremo con attenzione e decideremo. La Astana invece ha creato un grande danno al ciclismo negli ultimi anni, anche qui la gestione è cambiata, ma alla base della nostra scelta di escluderla c'è anche una questione sportiva: i loro uomini migliori, Contador e Leipheimer, si concentreranno solo sul Tour"
All'indomani dell'annuncio della RCS con gli inviti alle squadre per il Giro d'Italia si sprecano le reazioni, soprattutto da parte degli esclusi eccellenti. Quattro squadre del Pro Tour non hanno ottenuto l'invito, Credit Agricole, Bouygues e soprattutto Astana e High Road, oltre ad una formazione di alto livello come la Acqua e Sapone che ha tra le sue fila Stefano Garzelli.
Grande disappunto tra le squadre escluse, soprattutto di Bruyneel, il nuovo Manager della Astana, ed in casa High Road, che contava di portare al Giro fior di corridori come Rogers, Gerdemann, Pinotti. Proprio quest'ultimo, maglia rosa per quattro giorni all'ultimo Giro d'Italia, è intervenuto sul caso.