Ciclismo, Giro d'Italia 2008 Cronache del giorno di riposo - Giro d'Italia

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Cronache del giorno di riposo Stampa E-mail
Ultimo aggiornamento ( martedì 20 maggio 2008 )
 
Scritto da Administrator, 19-05-2008 11:12
Pagina vista 254    

Contador: microfrattura al gomito - Alberto Contador si è sottoposto quest'oggi ad un esame radiografico che ha rivelato una microfrattura di 2 millimetri al gomito sinistro. Il campione spagnolo era caduto sabato nella tappa di Tivoli e questa microfrattura è il ricordo di quella scivolata. Nonostante questo Contador potrà continuare la corsa, anche se è da valutare quanto potrà incidere questo infortunio sul suo Giro. Dopo le radiografie Contador ha percorso l'intero tracciato della cronometro della 10° tappa, ed è rimasto molto soddisfatto dell'allenamento: "Un bel percorso, che mi favorisce perchè ha dei tratti abbastanza duri. Inoltre l'asfalto è molto buono e questo mi permetterà di non soffrire troppo per il gomito. Credo che non mi darà troppi problemi e resto fiducioso sul prosieguo del Giro".

Nella foto la caduta di Contador  - Bettiniphoto

Barloworld: per Soler e Bellotti sarà durissima - Il Team Barloworld ha trascorso a Pesaro la prima giornata di riposo. I corridori hanno fatto une breve sgambata di un'ora, con le sole eccezioni di Mauricio Soler e Francesco Bellotti, i quali hanno dovuto dedicare parte del proprio tempo agli esami per verificare i danni riportati nelle cadute che hanno caratterizzato la prima settimana della corsa rosa.
Gli esami radiografici hanno confermato per Francesco Bellotti, caduto sabato nella tappa di Tivoli, una microfrattura al gomito sinistro. L'atleta veronese ha manifestato la volontà di andare avanti e d'accordo con lo staff tecnico e sanitario della squadra affronterà le prossime due tappe nella speranza che la situazione migliori. Il dolore accusato da Bellotti è molto intenso e realisticamente sarà difficile che il generoso corridore possa completare questo Giro.
Un po' diversa la situazione di Mauricio Soler che già da una settimana si porta appresso il dolore al polso sinistro dovuto alle conseguenze di una caduta in Sicilia. Al contrario dei primi esami radiografici, la risonanza magnetica effettuata quest'oggi a Pesaro ha confermato la presenza di una microfrattura all'uncinato del polso che tuttavia non impedirà al colombiano di continuare la corsa. "La situazione di Soler va valutata giorno dopo giorno - spiega il medico sociale Massimiliano Mantovani - correndo continuerà ad avvertire dolore, si spera più lieve che nelle scorse tappe, ma proseguire la gara non pregiudica la sua guarigione".
Il Team Manager Claudio Corti cerca di essere fatalista: "Non siamo stati particolarmente fortunati, questo è sicuro, ma dobbiamo reagire perchè il Giro è ancora lungo. Ovviamente seguiremo la situazione passo passo, evitando ai nostri atleti ogni sofferenza inutile".  

Bontempi: "Una crono difficile" Il Team Lampre ha raggiunto nella nottata tra domenica e lunedì Fossombrone, località dove è sito l’hotel che ospiterà la squadra blu-fucsia fino a mercoledì mattina.
La prima parte di oggi è servita a Bruseghin e Szmyd per effettuare un sopralluogo sul percorso della cronometro Pesaro-Urbino. “La prima parte del tracciato è adatta agli specialisti delle prove contro il tempo – ha commentato il Fabrizio Bontempi, ds Lampre - Dal diciottesimo chilometro fino al traguardo la crono diventa impegnativa: non c’è un metro di pianura, bisogna avere gambe buone per riuscire a tenere un ritmo adatto per cercare un bel risultato. Bruseghin può fare certamente bene”.
Il pranzo della squadra blu-fucsia è stato vivacizzato da una piacevole visita. Accompagnati da Cristiano Romagnoli, massaggiatore che collabora con il Team Lampre, sono giunti all’hotel dei blu-fucsia i 15 ragazzi ospiti del centro diurno per disabili Le Ville di Montefelcino (Pu). Il centro, gestito dalla società cooperativa sociale La Sorgente, è un punto di riferimento per persone con disabilità: la visita al Team Lampre è stata l’occasione per entrare in contatto con il mondo del ciclismo, fino a oggi ammirato solo in tv. Simpatico lo scambio di regali con il quale si è conclusa la gradita visita.
Nel pomeriggio, riposo e massaggi.

Kloden contro tutti - Quasi a metà Giro anche Andreas Kloden, il favorito della vigilia per la vittoria finale, si è fatto sentire con un'intervista alla Gazzetta che ha fatto discutere. Kloden ne ha avute per tutti, per l'ex compagno Sinkewitz che l'ha accusato di doping ai tempi della Telekom, per le squadre che non hanno sistemi di controllo antidoping interni, per Riccò che, secondo Kloden, parla troppo e non un campione. Tirata in ballo apertamente per la mancanza di sistemi antidoping è stata la CSF di Reverberi, la cui risposta non si è fatta attendere. Bruno Reverberi, team manager del team, dichiara: «Abbiamo già dato mandato all'avvocato Claudio Pasqualin di adire le vie legali contro Andreas Klöden, reo di aver lanciato infamanti accuse contro una squadra, la nostra, di cui il tedesco non può sapere né quanti controlli antidoping facciamo, né tutto il resto. I nostri programmi e i nostri controlli non vengono sbandierati, al contrario di altre squadre, anche nel recente passato, che facevano di tutto per far vedere che erano pulite, mentre poi è venuto fuori tutto il marcio che c'era. Tuteleremo il nome e l'immagine della nostra società e dei nostri tesserati».

Riccò: "Obiettivo due minuti di ritardo da Kloden" - Grande protagonista della prima settimana di Giro, Riccò si trova ora a dover fare i conti con la prova più ostica, la cronometro, a cui comunque si avvicina con tranquillità, forte dei risultati fin qui acquisiti. "A cronometro sono migliorato rispetto all’anno scorso, ma sono curioso anch’io di vedere come andrà. Mi accontenterei di perdere due minuti da Kloden, mentre non dovrei pagare troppo da Di Luca. In ogni caso, domani sarà una giornata determinante per altri, non per il sottoscritto. Gente come Savoldelli, Contador, Menchov e Leipheimer dovranno dare un senso al loro Giro, uscendo allo scoperto e infliggendo distacchi importanti a noi scalatori. Io sono tranquillo, le mie due tappe le ho già vinte e, dalla mia, ho ancora tante tappe di montagna. Anche se domani dovessi arrivare lontano dai primi, so che ci sarà tutto il tempo per recuperare. Dovrò solo restare calmo, senza farmi prendere dall’agitazione. Il mio Giro? Fino ad oggi il bilancio è ottimo, ma se mi sentirò bene attaccherò ancora, anche se – correndo per la classifica – a qualcosa dovrò rinunciare. Io antipatico perché vinco troppo? Trovatemi un corridore che regala le tappe. Quando si può vincere, si deve vincere. Di Luca? E’ sul livello dello scorso anno, forse sono io ad essere migliorato. In ogni caso, il confronto tra me e lui resta apertissimo. In salita nessuno dei due ha staccato l’altro, quindi ancora nessuno può dire chi è il più forte".

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