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Aspettando il Giro d'Italia
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| Ultimo aggiornamento ( martedì 20 maggio 2008 ) |
Nella foto Contador durante la crono - Bettiniphoto La prima crono individuale del Giro ha dato una misura più chiara di quelli che sono i valori in campo, con qualche sorpresa e qualche delusione. Prima di vedere chi esce rafforzato, chi indeboliti e quali sono i possibili scenari per il futuro, facciamo un paio di considerazioni generali. La prima è che quasi tutti i corridori che siamo abituati a vedere al Tour de France e che affrontano il Giro per la prima volta non sono andati particolarmente bene, eccezion fatta per Alberto Contador. Ci riferiamo in particolar modo a Kloden e Leipheimer, ma anche a Menchov. Un fattore da tenere presente per questo è il meteo: questi sono corridori abituati a centrare la propria stagione sul mese di luglio, quando al Tour trovano caldo e afa. Questo Giro, al contrario, si caratterizza per le temperature particolarmente fresche e per la pioggia che ha bagnato la corsa quasi tutti i giorni. E' una differenza da non sottovalutare: quanti corridori abbiamo visto cambiare radicalmente a seconda delle condizioni atmosferiche? La seconda considerazione è sulle squadre che hanno più corridori in classifica: ben tre, Astana, LPR e Saunier Duval, hanno questa carta. Tutte e tre potranno muovere la corsa in montagna con diverse varianti e diverse pedine. La Saunier ha forse i due scalatori più forti, Riccò e Piepoli, la LPR la coppia meglio assortita e con maggior esperienza di Giro d'Italia, Di Luca e Savoldelli, la Astana addirittura un terzetto titolatissimo in corse di mezzo mondo, Contador, Kloden e Leipheimer, ma con gli ultimi due che non hanno mai brillato per tattiche particolarmente aggressive in montagna. Staremo a vedere, ma di certo, ci sono le premesse per un grande spettacolo, perchè queste squadre hanno tutte le possibilità di muovere la corsa anche da lontano, cosa che crediamo succederà. SIMONI - Una delle migliori crono della carriera: perde solo una quarantina di secondi da Kloden, fa 0-0 con Leipheimer, guadagna 1' su Di Luca. Negli anni scorsi ci metteva parecchio a mettersi in moto, quest'anno sembra già al massimo a metà Giro e come sempre può finire in grande crescendo. Il suo rendimento su altissimi livelli è una certezza per tutte le tappe di montagna, quello dei suoi avversari un po' meno CONTADOR - Una crono formidabile: non era preparato al meglio, ha una microfrattura al gomito, eppure va fortissimo. Ma se avesse preparato come si deve il Giro che distacchi darebbe? Resta l'incognita sulla tenuta alla distanza e quella su una presunta allergia che potrebbe disturbarlo se si facesse più caldo KLODEN - Non convince. Doveva essere la sua giornata, non lo è stata, non ha guadagnato quello che ci si aspettava e soprattutto nella seconda parte si è spento su ritmi abbastanza fiacchi. E' un gran corridore ma all'appuntamento che conta gli manca sempre qualcosa ed anche stavolta rischia di perdere il treno. Intanto Contador prenota la leadership della squadra DI LUCA - Delusione. Nella prima settimana ha fatto fuoco e fiamme, speso tanto in scatti e rincorse ed alla fine non ha vinto neanche una tappa. Ora alla prima verifica è stato il peggiore degli uomini di classifica. Con la sua esperienza avrebbe dovuto avere più umiltà e starsene più coperto SAVOLDELLI - Buona e sfortunata crono. Senza l'inconveniente meccanico nel finale sarebbe stato al pari di Kloden. L'esperienza e l'intelligenza del Falco verrà fuori anche in montagna. Molto interessante sarà vedere come decideranno di correre in LPR, se lanceranno da lontano un capitano in qualche tappa dura RICCO' - Niente male. E' caduto, ha perso tempo, ma la sua crono è stata comunque un bel passo avanti rispetto a quelle della scorsa stagione. L'ostacolo più duro è superato e la classifica resta buonissima. Con tutte le montagne davanti può scatenarsi, ma deve stare attento a non esagerare perchè le tre settimane vanno gestite con intelligenza e pazienza PIEPOLI - Negli anni passati era quasi inguardabile a cronometro, oggi è stato accettabile. Meno di 3 minuti vuol dire che Leo fa sul serio e se qualcuno lo sottovaluta può risalire nei piani alti della classifica. Intanto con Riccò può fare spettacolo, poi deciderà per strada se costruire anche la classifica o limitarsi al solito ruolo MENCHOV - Discreto, ma non finora non brilla, non dà l'impressione che dava nelle due edizione vinte della Vuelta. Può ancora succedere di tutto, chiaro, ma crediamo che alla fine sarà solo un buon piazzato, nei primi 5, in questo Giro BRUSEGHIN - Una gran crono. Può continuare su livelli buoni con regolarità, ma il podio sembra molto distante NIBALI - Competitivo. Una crono di crescita, un altro mattoncino per essere vincente nei prossimi anni Alessandro
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