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| Ultimo aggiornamento ( lunedì 09 giugno 2008 ) |
Nella foto l'attacco di Savoldelli con Di Luca e Nibali nella tappa di Monte Pora - Bettiniphoto PAOLO SAVOLDELLI - Non è stato un grande Giro per Savoldelli: il campione bergamasco ha sofferto per la bronchite in un momento chiave della corsa ed è uscito di scena quasi subito dai piani alti della classifica. Dopo una buona crono nelle Marche ha trovato comunque il modo di essere almeno un giorno nel vivo della corsa, ispirando il bellissimo attacco di Di Luca nella tappa del Monte Pora. Nonostante un Giro così così va apprezzato per la grande serenità e lucidità con cui sa vivere ogni situazione VOTO 6- VINCENZO NIBALI - Ci si aspettava decisamente qualcosina in più dal giovane siciliano. Si è reso interprete di qualche buon tentativo, come quando si è intrufolato in scia a Di Luca e Savoldelli nella discesa del Vivione, ma la solidità per poter essere un vero corridore da gare a tappe è ancora tutta da costruire. Nei finali di tappa spesso crolla, e alla fine i 20 minuti di ritardo in classifica sono un fardello pesante. Ma ha 24 anni e tutto il tempo di crescere VOTO 5,5 ROBBIE MCEWEN - Il periodo d'oro della carriera dell'australiano sembra ormai alle spalle. In stagione ha ottenuto una sola vittoria, subito prima del Giro però, al Romandia e questo sembrava di buon auspicio. Invece sulle strade della corsa rosa non si è visto nessuno dei guizzi che l'hanno reso tra i velocisti più forti dell'ultimo decennio, con Cavendish che sembra averne preso il posto come sprinter degli ultimi 50 metri. VOTO 5 ALBERTO LODDO
- Non che fossero attese mirabilie dal velocista sardo della Tinkoff,
ma ritirarsi dopo la miseria di una volata disputata per uno che
inseguiva la partecipazione al Giro da tanto tempo e dopo tante
difficoltà, non è esattamente un bel vedere VOTO 5 JOSE' RUJANO - E' entrato in qualche fuga, ha disputato una discreta cronoscalata, ma è davvero troppo poco per un corridore del suo potenziale. Un Rujano ben preparato avrebbe potuto fare grandi cose in un Giro così disegnato ed invece lo scalatore venezuelano è ancora vittima, come tanti altri sudamericani, di una mentalità poco adatta ad un ciclista. Il talento c'è, la professionalità e la costanza scarseggiano e se continuerà con questo standard potrà incolpare solo sè stesso VOTO 4,5 ANDREAS KLODEN - Alla vigilia era dato da tutti, noi compresi, come il principale favorito, invece non è mai stato realmente in corsa per la maglia rosa. A cronometro non ha sfondato, in salita ha retto sugli Appennini, ma alla prima difficoltà alpina si è fatto da parte. Nella tappa del Monte Pora è riuscito almeno a rendersi molto utile alla squadra, ma è innegabile che a 32 anni rischia di essere un eterno incompiuto. VOTO 4,5 LEVI LEIPHEIMER - Un grande mistero di questo Giro. L'anno scorso ha lottato fino all'ultimo per vincere il Tour, finendo 3°, ma al Giro sembra un comprimario qualsiasi. Non è mai nel vivo della corsa, anonimo a cronometro ed in salita, si rende anche pochissimo utile a Contador. VOTO 4
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