| Scritto da Administrator, 28-01-2008 14:53 |
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Ecco le reazioni e i commenti di alcuni esponenti del team
Professional CSF Group - Navigare, rappresentata al Teatro degli Arcimboldi di
Milano dal team manager Bruno Reverberi, in occasione della presentazione del
91esimo Giro d'Italia, quello targato 2008.
Bruno Reverberi: «Al contrario di come è stato presentato, mi
sembra un giro duro. Molto impegnativo, molto valido, e per questo molto
divertente, anche per la gente. Penso alla tappa della cronoscalata del Plan de
Coronoes o all'arrivo sul Fedaia: quelli sono luoghi che i tifosi amano e che
saranno pieni di gente.
Per il nostro team è un percorso che ricalca tutto
sommato la condotta di gara dello scorso anno. Se ci saremo (RCS Sport,
tramite le parole di Angelo Zomegnan, ha detto che le squadre che prenderanno il
via da Palermo saranno comunicate nel mese di gennaio), punteremo ad una
buona visibiltà tramite la vivacità nelle fughe, provando a vincere qualche
tappa con i nostri corridori completi. Ci sono anche sei tappe per velocisti, è
un buon tracciato».
Roberto Reverberi: «La durezza non è un problema. Per noi le
tappe più sono dure e meglio è. Mi fa piacere l'arrivo sul Fedaia, che nel
2001 fu trampolino di lancio per la vittoria di Pérez Cuapio al Passo Pordoi. Ci
sarà da studiare bene le tappe mosse e quelle miste, che potrebbero vederci
protagonisti».
Emanuele Sella: «È un bel Giro, ma ogni Giro è bello. Mi sembra
un percorso impegnativo, con una prima parte magari un po' meno complicata
rispetto agli anni passati, ma con un finale veramente tosto, con una sequenza
di tappe di montagna veramente ardua. La cosa che più m'è balzata agli occhi è
stata l'arrivo di tappa a Cesena, città che m'ha regalato nel 2004 la prima
vittoria da professionista e l'unico, spero finora, successo al Giro d'Italia.
Non si partirà da Sant'Elpidio, ma da Urbania, ma credo che il percorso possa
essere molto simile, visto che si arriverà a Cesena da San Marino. Tutto
sommato, al Giro 2008 io partirò per far bene nelle tappe, e poi se verrà
qualcosa in più, sarà assolutamente ben accetta».
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