| Scritto da Administrator, 17-05-2008 04:48 |
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«La cosa più incredibile è che con 180 km di fuga la foratura sia capitata
proprio in prossimità dell'arrivo - spiega uno sconsolato Sella dopo le lacrime
iniziali dettate dalla delusione - Stavo bene e i passaggi in testa sui tre Gpm
lo dimostrano. Preferivo giocarmela e magari perdere in volata da un bravissimo
Bosisio piuttosto che arrendermi così. Il Giro però non è finito: ora sono messo
bene in classifica ed ho la maglia verde da difendere e per vincere una tappa,
che oggi sarebbe stata una meravigliosa ciliegina sulla torta, c'è ancora
terreno».
“In mattinata avevamo concordato con i direttori
sportivi di provare a entrare in fughe con un certo numero di corridori, così
Spilak e io siamo andati in avanscoperta quando si è presentata l’occasione – ha
spiegato Szmyd – Penso di aver corso bene nella fuga, per poi tenere duro quando
sono stato ripreso dalla maglia rosa”.
Riccardo Riccò: ”Non
è andata come sognavamo, ma possiamo essere soddisfatti, anche perché, da oggi,
conosciamo un po' meglio le reali gerarchie di questo Giro. Ad esempio, sappiamo
che Contador, che ha sempre detto di non essere in condizione, fino ad oggi ci
ha raccontato solo bugie. Uno che, fino a dieci giorni fa, era al mare, anche se
è un fenomeno, non può andare così. Mi spiace, però, che nella nostra fuga lui
non abbia mai voluto collaborare. Ad un certo punto ci siamo anche arrabbiati,
io e Piepoli, perché volevamo che anche lui tirasse come noi, ma lui è rimasto
impassibile e non ne ha voluto sapere. Questo è un atteggiamento che non ci è
piaciuto. Comunque, oggi con Di Luca, è stato un bel duello. Questa tappa mi dà
ulteriore fiducia, anche perché io, a differenza di altri, posso contare su un
uomo come Piepoli che, anche stavolta, si è dimostrato preziosissimo. Averlo al
mio fianco, nelle prossime tappe di montagna, sarà un gran bel vantaggio
Leonardo Piepoli: ””Avevamo deciso di provarci
e così abbiamo fatto. Non siamo riusciti a fare una grande selezione, ma un
piccolo mattoncino l'abbiamo messo, riuscendo comunque a prendere secondi
preziosi nei confronti di alcuni avversari pericolosi. Speriamo che serva a
Milano. Contador? Lo conosco e non ho mai creduto che lui fosse venuto al Giro
ad allenarsi. Penso che sarà protagonista. Se andare al mare in vacanza prima di
venire ad una grande corsa fa andar così forte allora ci vado anch'io prima di
andare alla Vuelta...
“Siamo qui per provarci e continueremo
a farlo – spiega il direttore sportivo Orlando Maini-. Oggi è stata la volta
di Kiryenka, che poco prima dell’arrivo si è fatto scappare Bosisio ma ha
continuato a spingere fino a conquistare un prezioso risultato per la nostra
squadra. Vasil è stato davvero bravo e la prestazione odierna dimostra che
questo ragazzo sa alternare molto bene
l’attività su strada a quella su pista”.
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