| Scritto da Administrator, 27-05-2008 10:44 |
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Nella giornata di oggi Riccardo Riccò
ha trascorso un’intera mattinata in auto (quasi 4 ore per
raggiungere in ammiraglia l’Aprica da San
Vigilio di Marebbe) mentre il pomeriggio si è
concesso qualche ora di relax, tra massaggi, televisione e una passeggiata
spensierata con la fidanzata Vania Rossi.
Riccardo
Riccò: "Io ci
credo ancora nella vittoria di questo Giro d’Italia. Ci credo con il
cuore, ma anche con la testa. Ho 40 secondi da Contador, ma ho ancora tante
opportunità per recuperare il distacco. Penso al Mortirolo, dove sogno un arrivo
solitario con Simoni, ma soprattutto penso alla tappa di venerdì, con l’ascesa
del monte Pora. In quell’occasione sparerò tutte le mie cartucce e poi faremo i
conti.
Molti mi parlano della cronometro di Milano e della necessità di
arrivare, prima di quell’ultima tappa, con almeno due minuti di vantaggio da
Contador. Questo è l’obiettivo, ma anche se il vantaggio, prima della crono,
dovesse essere inferiore, i giochi resterebbero comunque apertissimi. Se dovessi
arrivare a quell’appuntamento con la maglia rosa addosso, lo spagnolo dovrebbe
fare la crono della vita per togliermela, perché io – da Cesano Maderno a piazza
del Duomo – darò il mille per cento. Ma prima di domenica c’è ancora un intero
Giro da scrivere. Una giornata di crisi può capitare a chiunque, tanto a
Contador quanto al sottoscritto, perché noi siamo uomini, non robot".
Pietro Algeri: "Sono fiducioso, perchè nelle tappe
di montagna, Riccò è sempre stato il più brillante e, viceversa, Contador
qualcosina ha sempre perso. Sarei tranquillo se arrivassimo a Milano con un paio
di minuti di vantaggio sullo spagnolo, ma non sarà facile, perchè ho visto lo
spagnolo pedalare molto bene"
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