| Scritto da Administrator, 19-05-2008 06:25 |
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Tornerà tra poche ore nella sua casa di Solarolo
(Ravenna) con tante contusioni, parecchie escoriazioni e soprattutto tanta
paura, Filippo Savini, il 23enne della CSF Group-Navigare che oggi è stato, suo
malgrado, protagonista di una spaventosa caduta a circa 30 km dall'arrivo della
9a tappa del 91esimo Giro d'Italia, la Civitavecchia-San Vincenzo di 218 km. Il
giovane romagnolo, al suo debutto sulle strade della corsa rosa, era andato a
prendere le borracce in ammiraglia per i suoi compagni. Il suo manubrio è stato
toccato da una sbandata di Spezialetti che ha praticamente scaraventato Savini
in un fosso al bordo della strada.
Dopo aver provato a risalire in bici per
terminare la tappa (oggi con il giorno di riposo avrebbe potuto
recuperare), è stato costretto a salire in ambulanza per il forte dolore al
ginocchio sinistro. Gli esami effettuati all'ospedale di Piombino non hanno
evidenziato alcuna frattura, ma sono stati comunque necessari dei punti di
sutura su guancia, inguine e ginocchio sinistro. È stata applicata anche una
fasciatura morbida alla mano sinistra per via di un lieve distaccamento del
primo metacarpo. Si può dire che all'ultimo vincitore della classifica degli
scalatori del Tour de Langkawi è andata anche bene, vista la vicinanza
dell'incidente al muretto che sorregge il ponticello d'ingresso di
un'abitazione.
Sul fronte agonistico, sabato la CSF Group-Navigare
è stata protagonista dall'inizio della tappa con la fuga di Baliani, poi nel
finale con l'allungo di Dall'Antonia ai meno 2 km dall'arrivo di Tivoli e con i
piazzamenti allo sprint di Sella (7°) e Pozzovivo (8°), mentre a San Vincenzo è stato
Dall'Antonia (8°) a piazzarsi allo sprint; nella volata Sella è stato uno dei
pochi uomini di classifica a non pagare il buco di 4" che si è creato a fine
tappa.
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