Ci siamo: dopo una settimana di fughe, volate, salitelle, domani va in onda la prima salita vera di questo Giro d'Italia. Non un tappone, intendiamoci, ma il percorso che porta da Vasto a Pescocostanzo è comunque sufficiente a farci capire chi avrà carte buone da giocare nelle prossime settimane e chi invece non potrà sedere al tavolo degli aspiranti vincitori. Il percorso prevede una prima salita a Rionero Sannitico ad una cinquantina di km dall'arrivo e poi quella di Pietransieri (10 km al 6%) la cui vetta è a 14 km. Il finale è di nuovo in ascesa, a Pescocostanzo, su una rampa breve in stile classica. Cosa ci si può aspettare da una tappa così: intanto che la LPR di Di Luca e la Saunier Duval di Riccò facciano la corsa perchè questo percorso chiama i rispettivi capitani a giocarsi la vittoria di tappa.
Seconde linee in campo ma buon spettacolo nella 6° tappa del Giro, che ha portato alla ribalta come ieri una fuga da lontano. Matteo Priamo (CSF), uno delle belle novità delle ultime settimane, si è aggiudicato la tappa con una bella dimostrazione di forza, mentre Russ (Gerolsteiner) e Visconti (Quickstep) si sono confrontati per la conquista della maglia rosa, con il siciliano che ha avuto la meglio scrollandosi di dosso il tedesco proprio nelle ultime centinaia di metri. Per i big giornata tranquilla in attesa di una tappa già discretamente impegnativa come quella di domani.
In attesa del
Memorial Marco Pantani – Gran Premio Mercatone Uno – Trofeo Granarolo, che si
correrà sabato 17 giugno e che sarà presentato giovedì 29 maggio (ore 12,00) al
Santuario della Madonna del Monte di Cesena, il Gruppo Sportivo Emilia sta
definendo gli ultimi dettagli per quanto riguarda lo spettacolare circuito post
giro d’Italia che andrà in scena nella serata di mercoledì 4 giugno (ore 21) a
Castelfranco Veneto (Treviso).
Il comitato
organizzatore di Castelfranco Veneto, con Egidio Fior e Orfeo Antonello in
cabina di regia, e il Gruppo Sportivo
Emilia (organizzatore tecnico della kermesse) stanno
completando proprio in questi giorni il cast dei partecipanti tra i quali
figureranno indubbiamente i migliori protagonisti della novantunesima edizione
del Giro d’Italia, tra questi ha già confermato la propria presenza il campione
olimpico e mondiale Paolo Bettini, oltre a gran parte dei professionisti che,
nelle categorie dilettantistiche, hanno vestito i gloriosi colori della Zalf –
Fior.
Nella foto Pavel Brutt verso la vittoria - Bettiniphoto
E' arrivata la prima fuga in quel di Contursi, in una giornata che doveva essere dedicata agli scattisti ma che invece è stata appannaggio di un gruppetto di attaccanti della prima ora capaci di condurre la tappa a buonissima andatura. Si è imposto Pavel Brutt, che ha regalato alla Tinkoff la prima vittoria di tappa in un grande giro dopo un'infinità di attacchi nelle ultime due edizioni della corsa rosa. Sfortunatissimo Millar, che ha rotto un pedale all'ultimo km quando poteva giocarsi la vittoria, mentre Pellizotti festeggia un altro giorno in rosa e Bettini può recriminare per non aver condotto l'inseguimento con più foga.
Dopo Zabriskie e McGee un altro dei campioni stranieri del Giro ha abbandonato la corsa Si tratta di Stuart O'Grady, il vincitore della Roubaix 2007. L'australiano della CSC era rimasto coinvolto lunedì nella stessa caduta che era costata il ritiro al compagno di team McGee. O'Grady ha riportato una frattura della clavicola e potrà riprendere a pedalare tra due-tre settimane. Dopo tutto quello che gli è accaduto la scorsa stagione al Tour de France, quando una caduta l'ha costretto a stare fermo per molti mesi, O'Grady non se l'è presa troppo: "In fondo è solo un osso rotto" è stato il commento del campione.