Il corridore del Team Barloworld Mauricio Soler potrà proseguire la sua
avventura al Giro d'Italia dopo l'esito positivo degli esami radiografici a cui
si è sottoposto oggi pomeriggio a Milazzo. Gli esami hanno rivelato che non c'è
alcuna frattura alla mano sinistra. I dolori che anche oggi durante la corsa lo
scalatore colombiano ha avvertito sono dovuti al forte trauma e probabilmente ad
un problema al legamento riportati nella caduta durante la tappa di domenica,
problemi che probabilmente potranno essere risolti attraverso l'uso di uno
speciale tutore.
La tre giorni in Sicilia si è conclusa con una volatona che ha esaltato Daniele Bennati: l'aretino della Liquigas ha così completato la sua raccolta di successi nei grandi giri (o scorso anno trionfò in tappe di Tour e Vuelta) ma anche la festa della sua squadra che ha conservato la maglia rosa con Pellizotti ed ha proposto un intermezzo con Vincenzo Nibali all'attacco nel finale. La giornata per oltre 200 km è stata contrassegnata più dalle cadute che da fughe ed attacchi. Purtroppo è stata una costante di queste due giornate in Sicilia: nelle due tappe in linea i percorsi sono stati molto insidiosi e qualche goccia di pioggia ha complicato il tutto, cosicchè a Giro appena iniziato dobbiamo veder andare via dalla corsa due ottimi corridori come Zabriskie e McGee. Anche Riccò oggi è rimasto coinvolto in una caduta e si sospetta una frattura ad un dito: tutto da valutare nelle prossime ore.
Notte difficile al Giro d'Italia per Mauricio Soler,
quella di domenica. Dopo la caduta nella seconda tappa ed i problemi accusati
nel finale della corsa (per via del dolore alla mano sinistra, non riusciva ad
alzarsi sui pedali), il corridore colombiano è giunto in hotel a Caltanissetta
dopo il lungo trasferimento ed insieme al medico sociale Dr. Massimiliano
Mantovani ha verificato la situazione dell'arto infortunato. La mano non
presentava gonfiore e peraltro, dopo aver effettuato i massaggi, Soler ha
riscontrato un certo sollievo, così da confermare la sensazione di una forte
contusione.
Nella foto: ad Agrigento vince un super Riccò - Bettiniphoto
2° tappa Agrigento
Non è corridore da mezzi
termini Riccardo Riccò (Saunier Duval) e alla prima occasione ha subito fatto
vedere a quale ruolo ambisce per questo Giro. Il traguardo di Agrigento, con i
suoi ultimi 3 km in salita, non dura ma costante, ha portato alla ribalta i
grossi calibri scoprendo che in mezzo a tanta magnificenza straniera i nostri
corridori sono ancora in primissima fila. Molto bene Di Luca e Savoldelli
(LPR), così come Pellizotti (Liquigas) che ha la grande gioia di sfilare per
1’’ la maglia rosa a Vandevelde (Slipstream).
Comincia dalla maglia rosa di Christian Vandevelde il Giro
d’Italia 2008 che si è aperto a Palermo con una cronosquadre di 23 km. Il nome
è quello di un buon lavoratore del pedale, che in mezzo ai tanti campioni
presenti in questo Giro può sembrare una sorpresa. In realtà la sua Slipstream
era nei pronostici di questa cronosquadre d’apertura, ma ci si aspettava che la
squadra americana scegliesse uno dei suoi uomini più in vista, Zabriskie o
Millar, per consegnargli la maglia rosa passando per primo sul traguardo.
Invece l’onore è stato concesso a Vandevelde che raccoglie così il quarto d’ora
di maggior gloria della carriera.
Nella foto la Slipstream impegnata nella crono - Bettiniphoto